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Premio Francesca Mansi
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Prima Edizione Premio Francesca Mansi per l'ambiente

Premio Francesca Mansi

 

Si terrà giovedì 31 maggio, ore 9,30, presso l'auditorium dell'Istituto Comprensivo di Maiori, la prima edizione del Premio “Francesca Mansi per l'Ambiente”, istituito dall'Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera in collaborazione con Italia Nostra e il comune di Minori, per ricordare la giovane morta nell'alluvione di Atrani del 9 settembre 2010.

 

Il Premio riservato alle scuole della Costiera amalfitana, ha visto la partecipazione di ventidue classi, undici Istituti comprensivi di Amalfi, Maiori, Minori, Positano, Ravello, Vietri sul Mare e il Liceo Scientifico di Amalfi.

 

Il programma prevede la presentazione dei lavori svolti dagli studenti, che attraverso video, disegni, racconti, fotografie, componimenti poetici e ricerche storiche sul tema, hanno affrontato con un taglio di denuncia, e sorprendente competenza, le tematiche relative alla fragilità ambientale del loro territorio.

 

La commissione selezionatrice presieduta da Michela Manzoni di Italia Nostra, Susy Camera d'Afflitto capo delegazione Fai Salerno, Giocchino Di Martino Wwf Costiera amalfitana, Beatrice Benocci consulente del Parco regionale dei Monti Lattari, Maria Rosaria Sannino giornalista, e con la presenza di Raffaele Mansi papà di Francesca, ha scelto i tre lavori che verranno premiati con una gita in barca lungo il litorale della Costiera, per la classe prima classificata, e con ceramiche artistiche di Vietri sul Mare, espressamente realizzate allo scopo con il logo del Premio realizzato da Ernesto Manzolillo, che andranno alla seconda e alla terza classe classificata.

Verrà anche proiettato un video realizzato dai familiari di Francesca Mansi che ricorda la figura di questa ragazza di venticinque anni, che dopo la laurea alternava il lavoro con l'impegno sociale.

La manifestazione si concluderà con un buffet di pasticceria tipica della Costiera offerto da Sal De Riso.

 

Ricordare Francesca Mansi, vittima dell’alluvione di Atrani del 9 settembre 2010, non è solo un atto di pietas, ma assunzione di responsabilità verso il futuro : delle scuole, attraverso l’impegno a conoscere sempre meglio il proprio territorio; delle comunità locali, attraverso azioni concrete di prevenzione e di riduzione dei fattori di rischio ambientale.

VIDEO PRESENTAZIONE PREMIO FRANCESCA MANSI PER L'AMBIENTE

 

 

 

Per maggiori informazioni:

Ufficio stampa Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acarbio): www.riservabiosferacostiera.org tel: 089 8423305 - 338 9912048
 
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1a Edizione Premio Francesca Mansi - 31 Maggio 2012

 

Premio Francesca Mansi

 

 

 
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Logo Premio  

 

L’Associazione Costiera Amalfitana Riserva di Biosfera (ACARBIO)

la sezione di Salerno di Italia Nostra

(Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione)

nell’ambito del PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE

indicono un concorso aperto alle scuole di ogni ordine e grado della Costiera Amalfitana dal titolo

 

PER FRANCESCA

tratti storici,  usi  e  tecniche tradizionali di controllo ambientale nel paesaggio

della Costiera Amalfitana.

 

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MOTIVAZIONE E FINALITÀ

Il 9 settembre pioveva moltissimo in Costiera. La mattina, durante gli incontri di programmazione, maestri e professori avevano lavorato con le luci accese, i bidelli erano stati costretti a ripassare i pavimenti più e più volte, i ragazzi, tenuti a forza a casa dalle mamme e tralasciato per un pò il computer, avevano finalmente buttato uno sguardo ai manuali scolastici nuovi di zecca, qualcuno decideva che sì, era meglio rilegarli con una bella carta colorata,  qualcun altro si metteva d’impegno a fare il primo ghirigoro sul nuovo diario dell’A.S. 2011/2012.

Quel pomeriggio, nel bar della piazzetta di Atrani, la venticinquenne Francesca Mansi aveva dato la segatura al pavimento – dovesse entrare qualche turista, uno di quei tedeschi con gli impermeabili di plastica che non li ferma niente e nessuno – e pensava che tutta quella pioggia alla fin fine avrebbe riportato il sole e, con il sole, poteva scapparci un bel tuffo a mare il giorno dopo, con le amiche, a Minori, durante la pausa pranzo. Pensando a questo sorrideva ed i begli occhi le si illuminavano…..

 

Ora che il tempo del lutto non è ancora passato - e per gli affetti più cari di Francesca esso non passerà mai - chiediamo a quegli alunni e a quei professori, che hanno assistito all’irrompere della tragedia nel quotidiano ed al suo protrarsi nel tempo lunghissimo dell’attesa e della ricerca del povero corpo di Francesca, di dedicare un pò del loro tempo scolastico ad una riflessione sulla bellezza e sulla fragilità del territorio della Costiera.

Se molti di loro l’hanno già fatto nei precedenti anni scolastici, chiediamo loro di riprendere il discorso anche quest’anno, sotto una diversa angolazione, per ricordare Francesca e perché crediamo che la conoscenza e lo studio del proprio territorio possono sconfiggere la rimozione e  la rassegnazione di fronte a eventi calamitosi pur sempre naturali e favorire viceversa comportamenti e azioni concrete di prevenzione e riduzione dei fattori di  rischio nella gestione dell’ambiente a partire dalle conoscenze e dagli usi tradizionali delle comunità locali.

LINEE GUIDA

Il paesaggio della Costiera amalfitana, celebrato da artisti e viaggiatori del passato e fondamentale elemento di richiamo per l’odierna economia del turismo, è un vero e proprio documento storico delle relazioni avute dall’uomo con i luoghi in cui ha vissuto; come tale, esso va compreso ed analizzato: in classe, intrecciando saperi scientifici e saperi letterari secondo un approccio tipicamente interdisciplinare ( e avvalendosi della collaborazione di esperti); nelle uscite sul territorio, permettendo agli aspetti sensoriali ed emotivi di alimentare quelli cognitivi essendone a loro volta influenzati (e senza temere di contaminare la ricerca con il momento ludico) .

In Costiera, il vero protagonista di tutta l’organizzazione spaziale è il terrazzamento. Esso non solo ha permesso di ricavare superfici pianeggianti in zone di forte pendioconsentendo una coltivazione di pregio qual è quella del limonema ha strutturato gli stessi centri urbani nella forma straordinaria di vere e proprie città-giardino pensili che ne amplificano la qualità estetica.

Non solo: la struttura del terrazzamento, se ben conservata, è tale da contrastare l’erosione del suolo, frenare l’impetuosità delle acque piovane, fungere da barriera frangifuoco; in altre parole, proteggere beni e  infrastrutture di comunicazione, salvaguardare abitanti e  visitatori.

Viceversa, l’abbandono, la mancata manutenzione, la manomissione abusiva della loro struttura, nell’alternarsi di periodi di siccità e di eventi alluvionali che caratterizza l’attuale evoluzione del clima, rappresentano una minaccia per tutti.

Le giovani generazioni non hanno direttamente partecipato alla costruzione del paesaggio terrazzato della Costiera: esso è frutto della costanza e della pazienza delle comunità rurali del passato. Ma un lavoro collettivo così eroico merita di essere riconosciuto, ammirato e studiato e permetterà loro di fare scoperte straordinarie:

indietro nel tempo, quando i loro antenati – i marinai contadini della repubblica di Amalfi - intrattenevano commerci e scambi con il mondo nordafricano e arabo e di lì riportavano, mettendole a frutto nel loro territorio, conoscenze agricole ed idrauliche che risalivano ai tempi di Babilonia e dei suoi giardini pensili;

oppure, forme contrattuali medioevali (il pastinato, di cui è rimasta frequente traccia nei toponimi) atte a trasformare terreni incolti in castagneti e vigneti produttivi;

o ancora, in una ricerca più orientata al  presente, di conoscere le difficoltà e le aspettative dei piccoli coltivatori, il mix di tradizione e innovazione che permette ancor oggi ad alcuni imprenditori di  coltivare con successo e con orgoglio  i propri giardini.

Anche i torrenti dai bellissimi nomi – il Chiarito, il Dragone, il Reginna, il Bonea – che attraversano il territorio e quasi ne costituiscono il sistema venoso,  rivelano i medesimi tratti: portatori intrinseci di bellezza e di vita, ma anche di pericolo, quando ben governati sono stati importanti agenti di civiltà e di sviluppo economico.

 

  

PRODOTTI  ATTESI

A seconda dell’età degli alunni, del tempo che si può dedicare al progetto, dell’ordine e dell’indirizzo scolastico, delle sensibilità suscitate dentro e fuori il Consiglio di classe, l’osservazione dei tratti storici del paesaggio della Costiera potrà condurre ad esiti diversi: dall’elaborazione di racconti, poesie, disegni, interviste, drammatizzazioni, ricerche, al reportage fotografico, al video, al prodotto multimediale.

  

 

REGOLE E TERMINI

 

  1. Sono ammessi a partecipare tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie della Costiera amalfitana.
  2. E’ possibile partecipare al concorso come classe o come gruppo di alunni della stessa classe o di classi diverse.
  3. Per iscriversi al concorso, bisognerà compilare la scheda di adesione ed inviarla entro il 31 marzo 2012 all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o tramite fax al numero 089 8422305
  4. Gli elaborati, corredati dell’allegato modulo di trasmissione, dovranno pervenire per mail o a mano al medesimo indirizzo entro il 6 maggio 2012.
  5. Il materiale inviato non verrà restituito e potrà essere utilizzato dalle associazioni promotrici del concorso per compiti inerenti la loro ‘mission’. Gli autori rinunciano al compenso per i diritti d’autore.
  6. Una giuria composta da esperti e cultori delle associazioni ambientaliste che operano sul territorio sceglierà i tre migliori elaborati, che saranno presentati in forma di mostra durante la festa di premiazione che sarà organizzata entro giugno 2012 presso la  Torre Orsini di Chiunzi.
  7.  Non sono previsti premi in denaro. Tutte le scuole che hanno aderito al concorso riceveranno un attestato di partecipazione. Alle scuole da cui provengono i tre migliori elaborati verranno  assegnati una targa ricordo, pubblicazioni e libri.
  8. Alla classe o al gruppo di alunni che risulterà primo classificato verrà offerto un viaggio premio di un giorno, con visita accompagnata e guidata, presso una località culturale e o paesaggistica della Campania.

 

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